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#1
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Quest'anno Kobe Bryant ha senza dubbio espresso la miglior pallacanestro individuale della sua vita, giocando in attacco a livelli stratosferici. Penetrazioni brucianti, concluse con eleganti appoggi o con schiacciate tuonanti. Ha aggiunto al suo reportorio il tiro al tabellone dal gomito, con avversario attaccato o meno. Il suo fisico, molto più potente di quello dello scorso anno, gli ha permesso di aver più forza nel concludere vicino a canestro. Il suo gioco quest'anno si è mostrato molto più esplosivo e aggressovo vicino a canestro, fatto più di penetrazioni senza accontentarsi del solito tiro dalla media. Le sue percentuali spesso sono risultate discontinue, come il suo tiro da 3 che ha dimostrato di andare e venire.
Il suo fade away è di una bellezza unica, probilmente condivide insieme a Rip Hamilton il miglior Jumpshot della lega, e anche quello più efficace. Giocatore che negli ultimi quarti risulta decisivo, con i suoi tiri a fil di sirena. Il suo killer istinctè unico nella lega, questo lo separa da un altro grande del ruolo, Tracy McGrady. Se dal punto di vista individuale è stato fantastico, da quello di giocatore di squadra, di leader, ha fallito alla grande. Fino al suo infortunio contro Cleveland, si è visto un Kobe egoista, che passava la palla solo sui suoi raddoppi, mettendo i compagni in una situazione piuttosto complessa. I risultati erano piuttosto mediocri e il malumore nello spogliatoio contro il numero otto era regnante. Quest'anno c'è stata una svolta, a mio modo di vedere le cose, proprio contro Cleveland, durante il suo rientro dalla caviglia massacrata proprio nel primo scontro allo Staples da Ira Newble. Da una parte c'era un Kobe interessato solo a se stesso e nel vincere il suo duello contro la stella avversaria, Lebron James. Il duello in questione è stato vinto senza minimi termini dal "prescelto" che ha saputo dimostrare come in una giornata difficile al tiro abbia coinvolto e condotto la squdra alla vittoria, mentre dall'altra parte Kobe sparacchiava pensando di vincere la partita da solo. Da quella sfida è cambiato il suo gioco. Kobe si è reso molto più disponibile e altruista verso i compagni, anche se alla fine i risultati di squadra non sono arrivati. Questa stagione Kobe Bryant ha perso sotto ogni punto di vista. La squadra è affondata, la sua immagine sempre più a picco e Shaq ha senza dubbio vinto fino adesso il confronto con il suo ex nemico-amico. La prossima stagione sarà quella della svolta, forse arriverà Phil Jackson. Se dovesse essere cosi, il suo comportamente sarà fondamentale. Se fallirà... |
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#2
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Inoltre io questa grande svolta dopo l'infortunio non l'ho notata così in maniera evidente. Chiaramente rimane un top 5, però il voler fare tutto da solo, in tutto e per tutto, alla fine lo ha fatto sprofondare in un mare di critiche abbondantemente prevedibili ad inizio anno e che forse lui non aveva considerato. inoltre consideriamo che se Shaq vince l'anello a Miami, lui ci fa la figura dello "scemo del villaggio". Poi che questi giocatori debbano avere gente che li stimola, gche li tocca i tasti giusti per fare l'ultimo passo, come successo per Iverson con Larry Brown, è una cosa che proprio non riesco a sopportare. |
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#3
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Insomma se si prende il suo gioco così, singolarmente, non ci si può che innamorare, ma dato che il basket si gioca in 5, qualche pecca a kobe gliela si trova, anche da un punto di vista tecnico. |
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#4
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Io credo sia appunto una questione di "Hate or love it"
Cerco di spiegarmi E' innegabile che Braynt abbia un talento individuale mostruoso,che abbia degli ottimi fondamentali,che esegua moltissimi movimenti offensivi e difensivi alla perfezione e che abbia una voglia di vincere e una forza menatale negli allenamenti fuori dal comune Su questo nn si discute Quello che lo penalizza tantissimo e lo rende un giocatore poco amato è il suo atteggiamento in campo con i compagni di squadra Da sempre sembra badare più ai suoi interessi personali,ad accumulare statistiche e a cercare di dimostrare al mondo intero quanto è bravo E' una bella crociata ma a mio parere una causa persa in partenza Monopolizzare il pallone per 20 secondi dell'azione,giocare uno contro 5,fare quei minimi passaggi indispensabili che portano all'esecuzione di uno schema che lo vede sempre da protagonista,pensare che nei momenti caldi ci sia solo lui contro quei 5 che vestono maglie diverse dall'altro lato del campo è il suo grande,enorme limite Se lo si osserva attentamente è molto facile notare come cerchi il passaggio almeno nella maggior parte dei casi quando: 1)Una sua penetrazione viene chiusa dalla difesa-scarico per il rimorchio o fuori per un tiratore 2)attirato un raddoppio ed esclusa la possibilità di tirare o per un rinsavimento passeggiero scarico per l'uomo lasciato libero dalla difesa Nella maggior parte delle volte è di questo che si parla,al di là del fatto che per fare quelle 2 cose nn ci vuole un talento come il suo,basta molto di meno Quante volte Kobe ha creato REALMENTE per i compagni?Quante volte ha cercato di organizzare un'azione a beneficio di un'altro?Quante volte ha capito come impostare un'azione per un gioco di Odom?O per un altro specialista? E sopratutto quando in un momento caldo non si è preso un isolamento?Quando ha capito che anche partendo da una situazione di 1vs1 si aprono mille possibilità oltre un arresto e tiro da parte sua? Quando in una partita importante non si è preso almeno 40 tiri? Vedere heat-lakers di quest'anno dove è andata in scena una cosa davvero imbarazzante per tutti.. Insomma perde il 50% del suo potenziale per la sua testardaggine/immaturità/stupidità Basti pensare che potrebbe essere il miglior tiratore da 3 della lega e invece ha un 33% che è pure troppo in base alla sua sciagurata selezione di tiro! I grandi del passato(e alcuni del presente,vedi Duncan) facevano scorrere la partita a proprio piacimento,comprendendo il vero senso della pallacanestro,del gioco di squadra Lui attacca dal primo all'ultimo secondo Quello che poi fa imbizzarrire è che gioca così da quando è nella lega e segni di miglioramento nn se ne vedono,peccato. |
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#5
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#6
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Se mi e è permesso postare in questo canale vorrei anch'io aggiungere la mia sul gioco di Kobe Bryant che da un punto di vista di atteggiamento in campo si ispira molto come movenze a Michael Jordan , forse più per imitazione che per spontaneità nei gesti.....
Possiamo spesso notare anche nelle espressioni , sia durante una normale azione di gioco , sia magari dopo aver segnato un buzzer-beater , un comportamento molto simile.... Tuttavia , a mio parere , premesso che questa da parte sua sia solo un inutile quanto esagerata imitazione , questo fattore è l'unico che lega Bryant e MJ...anche se il topic non chiedeva questo mi piaceva comunque sottolineare oltre a discorsi puramente tecnici anche gli atteggiamenti del N°8 angelino......... In campo , che dire , starlo a guardare vale molto più di 1000 parole , perchè davvero pochi giocatori con quell'altezza riescono a fare le cose che fa lui.....completo in ogni settore , ha un tiro sicuro dalla media che spesso è risultato decisivo , ma è devastante in penetrazione , dove a mio parere è secondo in questo momento solo a Wade.... Il killer isitinct , citato da KobeInnocent , è a mio parere una delle sue caratteristiche più importanti e temibili , perchè lui sulla sirena sente sempre l'odore del sangue , ed è incredibile il numero di giocate decisive che ha fatto in 10 anni di carriera professionistica....... Purtroppo ,il mio parere nei suoi confronti è scettico , perchè ho sempre pensato che il merito maggiore del three-peat fosse di Shaq, e finora quello che penso si è dimostrato , nel senso che secondo me non ha le capacità per portare una squadra in alto da solo , cosa che nella sua presunzione e vanità , ha sempre affermato di poter fare.... A mio parere la testa è il suo tallone d'achille...quando deciderà di essere più umile , e di mettersi a giocare per i compagni , dimostrando una leadership matura , magari potrà smentirmi , ora come ora , se continua così , non andrà da nessuna parte...... |
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#7
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Questo topic mi preoccupa molto.
da la sensazione di diventare da subito un bel contenitorone. Speriamo bene di no. Essendo untitolo ed un argomento piuttosto generico si rischia di cadere in digressioni fuorvianti. Vi invito quindi a commentare in maniera argomentata e logica, come del resto fate già tutti egregiamente. Per la serie, prevenire è meglio che curare :forza: |
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#8
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Mi trovi d'accordissimo sul discorso degli stimoli, altri nomi che mi vengono in mente sono Vince Carter e Lamar Odom. Quote:
Di gare decise in difesa ne ha fatte tante. L'ultimo discorso riguardante il coinvolgimento con i compagni penso sia piuttosto vago... :roll: Quante partite ha visto dei Lakers dopo l'infortunio di Kobe? |
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#9
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non mi sono mai permesso di giudicare ne Kobe ne nessun altro per quello che fanno nella loro vita privata, se per fuori dal campo si intende quello non ho mai detto e non dirò mai nulla. Se per fuori del campo si intende gestione dello spogliatoio allora c'è sicuramente da ridire, ma quello fa parte del basket come i 48 minuti di partita. Inoltre il mio rammarico nei sui confronti è dato soprattutto dalla constatazione con con un atteggiamento più umile e dedito al basket ocme gioco di squadra sarebbe con ogni probabilità ancora più forte e con risultati di squadra ben diversi. |
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#12
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Il Kobe della gara vs Shaq è stato, nonostante individualmente abbia espresso un basket fantastico, pessimo, egoista ed imbarazzante. Contro Houston, Bryant tirando malissimo ha fatto una tripla doppia coinvolgendo i compagni in OGNI azione. Era solo un esempio, ma ce ne sarebbero altre. |
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#13
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Se questa frase si riferisce all'anno appena passato dai Lakers post-Shaq può stare benissimo così da sola..ma la questione nei Lakers con Shaq di attaccare spesso il canestro poteva essere una necessità , un ordine del coach...premesso che è fondamentale attaccare SEMPRE il canestro , anche senza penetrare per forza ogni volta......Bryant attaccando sempre e comunque poteva permettersi un uomo che gli creava anche lo spazio sicuro per la penetrazione come Shaq , magari levandosi , e magari facendosi vedere per un facile scarico da sotto da parte di KB8....queste erano cose che spesso si vedevano nei Lakers del three-peat.....ora sarebbe richiesto che Kobe giocasse di più con i compagni anche perchè andare sempre in penetrazione o comunque finire il 60% delle azioni con un tiro di Kobe è deleterio per una qualunque squadra.. Il potenziale di questi Lakers era da PO , il sistema di gioco di Kobe quest'anno probabilmente non ha permesso alla squadra , poi scioltasi con l'andare della stagione , di raggiungere un obiettivo che sembrava tranquillamente alla portata per i gialloviola..... |
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#14
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